Breve storia della “piccola opera”

In occasione di un viaggio a Pointe Noire (Repubblica del Congo) nel 1989, il nostro Fondatore – e primo Presidente – Angelo Polito ha potuto constatare situazioni di povertà estrema, di malasanità, di ignoranza, di oppressione. Pur riconoscendo che quello stato era uno dei migliori organizzati in Africa, ha visto una donna che partoriva sotto un albero all’aperto.

Ha incontrato psicolabili nudi per le strade, ragazzi poliomielitici di ogni genere, affamati trascinarsi fino al centro caritativo. Tutto ciò lo ha scioccato al punto da giurare a se stesso di mettersi in ginocchio davanti a chiunque pur di realizzare una qualche opera che potesse dar sollievo, almeno in parte, soprattutto ai giovani.

E’ nata così a Roma nella Parrocchia S.Maria Madre della Misericordia, la “piccola opera Don Giovanni Paganizza”. Si è così potuto collaborare nella diocesi di Pointe Noire con l’Associazione S.Rita da Cascia (diretta e curata dall’abbè Alphonse Taty, responsabile missionario del Congo) nella Parrocchia S.Pierre; con père Aimé Mobwete della Communauté des Béatitudes, parroco della Chiesa Saint Esprit de Mpaka. Si è cercato, da subito, di sostenere ragazzi e ragazze desiderosi di studiare, adottando il motto: “sono ignudo… ho fame… non so leggere… non so scrivere…” assieme alle parole di San Paolo: “Noi rendiamo grazie continuamente a Dio per voi” individuando come azione primaria da compiere, l’istruzione dei ragazzi. Non si è tralasciato di collaborare a realizzare con sacerdoti locali delle strutture che potessero permettere alle donne di partorire al coperto e assistite (Piccola Maternità nella Parrocchia S.Maria de Kouilou), agli orfani e ai ragazzi sbandati, a causa delle frequenti guerre tribali sconosciute, asilo e scuole soprattutto professionali e alle famiglie dissestate un minimo di assistenza sanitaria.

Abbiamo avuto sostegno dalle famiglie dei lavoratori italiani in loco, così da poter anche trovarci a collaborare con la direzione del “Centre de recuperation fonctionel pour handicaps moteurs” a favore dei ricoverati ed in questo centro abbiamo avuto incoraggiamento e sostegno dai frati francescani di Cosenza.

Attualmente la “piccola opera” collabora a Pointe Noire con la “Famille Anuarite” nell’Orfanotrofio “Padre Pino Puglisi” ove fanno riferimento 50 ragazzi per studiare. Continua a collaborare con la procura delle Missioni all’Opera S.Giovanni Calabria, con cui sostiene, tramite adozioni a distanza, un’altra cinquantina di ragazzi in Angola. Con il Vides di Roma delle Suore Salesiane, cura l’apprendistato professionale di alcune ragazze a Pointe Noire ed a Kinshasa 8repubblica Democratica del Congo).

[tratto dalla prima brochure della “piccola opera”]