il container di Natale ed il progetto Gruppo Elettrogeno

Container 2015altDurante la terza riunione operativa della “piccola opera” che si è svolta lo scorso 14 Ottobre (riunione della quale vi diremo in un prossimo articolo) è stato definitivamente deciso l’invio di un nuovo container di aiuti umanitari per le persone ospiti dell’Orfanotrofio “Padre Pino Puglisi” di Pointe Noire (Repubblica del Congo), il container di Natale 2015, attraverso il quale troverà definitiva realizzazione anche il progetto Gruppo Elettrogeno del quale vi avevamo già parlato in un articolo precedente! :-)

Questa volta la nostra idea è quella di inviare a Pointe Noire un container più grande di quello che abbiamo inviato l’ultima volta, perché la generosità di tante buone persone ci ha sorpreso!… :-)   e questa volta non vogliamo farci trovare impreparati!… :-)   Naturalmente, durante i preparativi, abbiamo anche preso atto delle necessità più impellenti dell’Orfanotrofio e così abbiamo potuto stilare una lista di cose che sono più necessarie ed ora siamo qui a chiedervi di darci una mano, con gioia!… :-)

Il nostro Presidente, nonché creativo e grafico della “compagnia”, ha preparato una locandina dove sono riassunte queste necessità (guardate il file allegato all’articolo e notate che il termine della raccolta è stato fissato a lunedì 23 Novembre).

Inoltre, con grande gioia da parte di tutti, siamo riusciti nell’intento di realizzare un progetto un po’ più grande dei precedenti (impastatrice e forno): il progetto Gruppo Elettrogeno!  Invieremo a Pointe Noire due gruppi elettrogeni da 10 kW l’uno, in modo che i nostri fratelli e sorelle potranno avere con maggiore continuità l’energia elettrica necessaria a tantissime cose, dalla semplice illuminazione, all’impastatrice della quale abbiamo detto prima! :-)   Siamo molto contenti di questo perché in quel di Pointe Noire è molto più facile dover utilizzare un gruppo elettrogeno che poter utilizzare l’energia erogata dalla rete elettrica….

Naturalmente i gruppi elettrogeni, una volta installati, dovranno poi avere una copertura per difenderli dalla pioggia e dagli agenti atmosferici in genere, ma si provvederà anche a quello e vi sapremo dire.

Per il momento non ci resta che pregarvi di aprire il vostro cuore secondo le necessità di questi fratelli e sorelle ben più sfortunati di noi e di farlo con la gioia che deriva dalla promessa che Gesù stesso ha fatto: “Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.” (Matteo 25,40)   Gloria a Dio nell’Alto dei Cieli e Pace in Terra agli Uomini che Egli ama! :-)

 

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